AYA si sviluppa quindi per età e livello, con un lavoro progressivo che coinvolge S3, Under 12, Under 13, Under 14, Under 16 e Under 18. Ogni categoria segue obiettivi tecnici definiti, nel rispetto della crescita fisica e psicologica delle atlete. Il passaggio da una fase all’altra non è casuale, ma costruito dentro una programmazione condivisa.
Uno degli obiettivi dichiarati del progetto è proprio quello di generare con continuità atlete in grado di arrivare dalla Serie B1 in poi, fino a costruire nel tempo una prima squadra composta in larga parte da risorse interne, capace di diventare traino della società.
Per le famiglie, questo significa affidare le proprie figlie a un ambiente organizzato, con ruoli definiti, responsabilità chiare e una visione di medio-lungo periodo.
AYA non promette scorciatoie.
Promette lavoro, attenzione, crescita progressiva e una struttura che prova a mettere ordine dove nello sport giovanile spesso prevalgono casualità e frammentazione.
Alla base del progetto restano i valori che la società considera essenziali: etica, rispetto, inclusione, disciplina, collaborazione, fair play, capacità di vincere e capacità di perdere. Valori che non vengono separati dalla natura competitiva dello sport, ma inseriti dentro di essa, perché AYA nasce per formare atlete e persone consapevoli, senza perdere il senso reale della competizione.
AYA è quindi la parte più strutturata e più strategica del futuro Alfieri: non solo un settore giovanile, ma un progetto tecnico e organizzativo pensato per dare respiro, qualità e continuità alla società nei prossimi anni.